martedì 23 ottobre 2012
animals: CASE DA TROVARE...
animals: CASE DA TROVARE...: Sempre nell'attesa, ancora rimandata, che ANIMAls ritorni, sotto altre pellacce, magari... Gli animali si sà, si mimetizzano. ANIMAls cerc...
lunedì 22 ottobre 2012
Autori o lettori?
Che buffo, due ruoli così ben definiti e lontani, parrebbe.
Ma tutto ha origine da questo.
Più che per la letteratura, molti lettori di fumetti hanno desiderato essere autori.
È stato leggendo Pratt che Muňoz ha deciso di fare il fumettista, è stato leggendo Caniff cjhe lo aveva deciso Pratt... in tempi più recenti i nomi cambiano, ma spesso è una storia che provoca non solo la passione di leggere, di vivere quell'avventura, quel clima, ma di scriverne o disegnarne uno anche noi.
E il lettore si siede al tavolo e ci prova.
Negli anni 50 o 60 erano pochi, e bravi, questi aspiranti autori. La vita era fatta di altri lavori. In compenso i lettori erano tantissimi. Cifre da capogiro.
Più calano le vendite, per mille motivi, di concorrenza di altri prodotti, di tempi ecc ecc., più aumenta il numero degli autori o degli aspiranti.
Non eravamo così tanti alla fine degli anni 70, ma andavamo aumentando.
Oggi non è l'aumento degli autori che lamentiamo (ma fors ec'entra anche quello?) ma il calo di lettori. Forse più evidente a causa di tante uscite che lo frammentano.
L'autoproduzione dunque mi appare la strada più logica, una conseguenza ovvia. Ogni lettore può diventare autore, lo può davvero!
Internet può diffonderlo, trovargli altri lettori tra quei pochi che non fanno e tra i "colleghi". Solo la voglia di fare ha sua giustificazione. Il denaro da ottenere è poco, quello da spendere anche... persino a 0 se si sta solo in rete.
Dunque? No, non è democrazia, è un nuovo corso, caotico, confuso, ma che troverà una sua strada, immagino. Che sfocerà in qualche nuovo modo di fare. E anche in nuove storie e nuovi linguaggi...
Occorre dunque pensarci un po'... solo un po'...
PS In calce rimando al blog di ascuoladifumetto-online... i corsi sono aperti. Le prime lezioni iniziano!
Qui e qui...
PPS e poi ci si vede a LUCCA!
Ma tutto ha origine da questo.
Più che per la letteratura, molti lettori di fumetti hanno desiderato essere autori.
È stato leggendo Pratt che Muňoz ha deciso di fare il fumettista, è stato leggendo Caniff cjhe lo aveva deciso Pratt... in tempi più recenti i nomi cambiano, ma spesso è una storia che provoca non solo la passione di leggere, di vivere quell'avventura, quel clima, ma di scriverne o disegnarne uno anche noi.
E il lettore si siede al tavolo e ci prova.
Negli anni 50 o 60 erano pochi, e bravi, questi aspiranti autori. La vita era fatta di altri lavori. In compenso i lettori erano tantissimi. Cifre da capogiro.
Più calano le vendite, per mille motivi, di concorrenza di altri prodotti, di tempi ecc ecc., più aumenta il numero degli autori o degli aspiranti.
Non eravamo così tanti alla fine degli anni 70, ma andavamo aumentando.
Oggi non è l'aumento degli autori che lamentiamo (ma fors ec'entra anche quello?) ma il calo di lettori. Forse più evidente a causa di tante uscite che lo frammentano.
L'autoproduzione dunque mi appare la strada più logica, una conseguenza ovvia. Ogni lettore può diventare autore, lo può davvero!
Internet può diffonderlo, trovargli altri lettori tra quei pochi che non fanno e tra i "colleghi". Solo la voglia di fare ha sua giustificazione. Il denaro da ottenere è poco, quello da spendere anche... persino a 0 se si sta solo in rete.
Dunque? No, non è democrazia, è un nuovo corso, caotico, confuso, ma che troverà una sua strada, immagino. Che sfocerà in qualche nuovo modo di fare. E anche in nuove storie e nuovi linguaggi...
Occorre dunque pensarci un po'... solo un po'...
PS In calce rimando al blog di ascuoladifumetto-online... i corsi sono aperti. Le prime lezioni iniziano!
Qui e qui...
PPS e poi ci si vede a LUCCA!
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martedì 16 ottobre 2012
IL MESTIERE CAMBIA (o cambierà) IMPARIAMOLO
Stavo vedendo questo video postato da Marco Ficarra.
Si torna sul discorso che occupa gli ultimi anni le nostre menti di editori, autori, lettori.
Dove e come leggeremo (e sarà sempre leggere?) quello che ci danno oggi ancora i libri?
I diritti degli autori sono in discussione e si prevede la rete come diffusore gratuito, il ruolo degli editori è messo in discussione e si parla di autoproduzione o simili, le possibilità dei lettori sono in discussione, su quali convenienze, tecnologie, prezzi e solidità i nuovi acquisti da leggersi su eRaider, il ruolo degli stampatori è messo in crisi, ma forse stamperanno meno e meglio, se volete consolare quelli che non hanno chiuso, il ruolo di grafici e editors è messo in discussione, e diventa meno importante, mentre dei tecnici studiano come facilitare la lettura, il mestiere dei librai si evolve per salvarsi. E che la tecnica e lo stile degli autori resti uguale è improbabile, ed è anche già cambiato negli ultimi 10 anni in modo evidente. E in due direzioni, quella tecnologica, meravigliosa e che incanta col segno, quella minimale, asciutta, che esalta il racconto e spesso anche il testo. ma non si tratta solo di estetica, si tratta di contenuti e, come si dice nel video, anche di aspetti tecnici che inflenzeranno la creazione. Che avrà ancora e anzi di più, tante possibilità diverse.
Ma è la nostra mente che cambia, la mente e il mercato.
Da lettori e per cavarvela vi indirizzo a questo blog, sempre approfondito e onesto, di Patrizia Mandanici, autrice e disegnatrice bonelliana.
Per il discorso della produzione, dei diritti, dei doveri e delle speranze, continueremo a parlarne qui e altrove, cercano opinioni divers eanche da altre nazioni.
Per gli autori, il mestiere ancora parte da alcune basi classiche, non importa se realizzate con carta e matita e penna, o col dito su iPad o tavoletta grafica sul proprio pc.
Ma se le basi restano le stesse, lo sgurdao cambia, ed è con stupore che si vedono molti giovani autori procedere ancora con le stesse ingenuità dei loro predecessori da giovani.
ComicOut anche per questo ha creato la Prima Scuola Online di fumetto, sceneggiatura, illustrazione e altro (sì, grafica, photoshop, lettering... questi stage si aggiungeranno ai corsi annuali).
Il corso online raggiunge tutti quelli che lavorano, abitano in piccoli centri, hanno famiglia, figli, oppure studiano, hanno molti impegni... o semplicemente non hanno voglia di tornare sui classici banchi di scuola.
Guardate che cosa prevedeva Grazia Nidasio nel 1967, come scuola dell'anno scolastico 1999-2000. Ebbene siamo ancora un po' indietro, ma ci stiamo avvicinando. Solo che non dobbiamo dimenticare l'aspetto umano, il contatto diretto.
Ma internet è un ambiente caldo e vivace di scambi, lo dimostrano tutte le varie comunity, i messaggi veloci, le "amicizie" e le polemiche che vi nascono.
Personalmente tra allievi e lettori ho trovato vari nuovi amici di carne e di ossa. Gente con cui mi vedo e discuto scoprendo nuove menti e vite.
Internet fa leggere fumetti e nuovi autori da tutto il mondo, gli editori ormai cercano in rete.
Allora perché pensare che una scuola in rete sia più fredda e incompleta, quando ormai su FB facciamo i compleanni, su Twitter leggiamo le notizie personalizzate, e senza un blog non abbiamo identità?
Che la rete sia viva lo dimostrano i bellisismi compiti della lezione free pubblicata sul blog della scuola. E le correzioni i pareri i consigli sono vivaci e caldi, pur senza la presenza di una classe.
Guradte quanti alberi diversi!, puliti, levifìgati e tondi, trotuosi, accennati, nervosi, poetici, ironici, realistici , stilizzati.
Alberi come caratteri, stili e tecniche.
I corsi iniziano, ma le iscrizioni sono ancora aperte.
Una cosa è sicura, questi corsi si vanno evolvendo, così come gli allievi e futuri autori.
Il fumetto si muove, e anche l'illustrazione, la scrittura. Mestieri, arti che cambiano, da Yellow Kid a oggi quanta evoluzione? Di supporti e di contenuti.
Quale sia la strada è difficile, siamo a bivi e e curve, difficile vedere lontano, ma illuminiamo la strada, cerchiamo di inforcare dei buoni occhiali, o magari usare un binocolo... guardiamo lontano.
Si torna sul discorso che occupa gli ultimi anni le nostre menti di editori, autori, lettori.
Dove e come leggeremo (e sarà sempre leggere?) quello che ci danno oggi ancora i libri?
I diritti degli autori sono in discussione e si prevede la rete come diffusore gratuito, il ruolo degli editori è messo in discussione e si parla di autoproduzione o simili, le possibilità dei lettori sono in discussione, su quali convenienze, tecnologie, prezzi e solidità i nuovi acquisti da leggersi su eRaider, il ruolo degli stampatori è messo in crisi, ma forse stamperanno meno e meglio, se volete consolare quelli che non hanno chiuso, il ruolo di grafici e editors è messo in discussione, e diventa meno importante, mentre dei tecnici studiano come facilitare la lettura, il mestiere dei librai si evolve per salvarsi. E che la tecnica e lo stile degli autori resti uguale è improbabile, ed è anche già cambiato negli ultimi 10 anni in modo evidente. E in due direzioni, quella tecnologica, meravigliosa e che incanta col segno, quella minimale, asciutta, che esalta il racconto e spesso anche il testo. ma non si tratta solo di estetica, si tratta di contenuti e, come si dice nel video, anche di aspetti tecnici che inflenzeranno la creazione. Che avrà ancora e anzi di più, tante possibilità diverse.
Ma è la nostra mente che cambia, la mente e il mercato.
Da lettori e per cavarvela vi indirizzo a questo blog, sempre approfondito e onesto, di Patrizia Mandanici, autrice e disegnatrice bonelliana.
Per il discorso della produzione, dei diritti, dei doveri e delle speranze, continueremo a parlarne qui e altrove, cercano opinioni divers eanche da altre nazioni.
Per gli autori, il mestiere ancora parte da alcune basi classiche, non importa se realizzate con carta e matita e penna, o col dito su iPad o tavoletta grafica sul proprio pc.
Ma se le basi restano le stesse, lo sgurdao cambia, ed è con stupore che si vedono molti giovani autori procedere ancora con le stesse ingenuità dei loro predecessori da giovani.
ComicOut anche per questo ha creato la Prima Scuola Online di fumetto, sceneggiatura, illustrazione e altro (sì, grafica, photoshop, lettering... questi stage si aggiungeranno ai corsi annuali).
Il corso online raggiunge tutti quelli che lavorano, abitano in piccoli centri, hanno famiglia, figli, oppure studiano, hanno molti impegni... o semplicemente non hanno voglia di tornare sui classici banchi di scuola.
Guardate che cosa prevedeva Grazia Nidasio nel 1967, come scuola dell'anno scolastico 1999-2000. Ebbene siamo ancora un po' indietro, ma ci stiamo avvicinando. Solo che non dobbiamo dimenticare l'aspetto umano, il contatto diretto.
Ma internet è un ambiente caldo e vivace di scambi, lo dimostrano tutte le varie comunity, i messaggi veloci, le "amicizie" e le polemiche che vi nascono.
Personalmente tra allievi e lettori ho trovato vari nuovi amici di carne e di ossa. Gente con cui mi vedo e discuto scoprendo nuove menti e vite.
Internet fa leggere fumetti e nuovi autori da tutto il mondo, gli editori ormai cercano in rete.
Allora perché pensare che una scuola in rete sia più fredda e incompleta, quando ormai su FB facciamo i compleanni, su Twitter leggiamo le notizie personalizzate, e senza un blog non abbiamo identità?
Che la rete sia viva lo dimostrano i bellisismi compiti della lezione free pubblicata sul blog della scuola. E le correzioni i pareri i consigli sono vivaci e caldi, pur senza la presenza di una classe.
Guradte quanti alberi diversi!, puliti, levifìgati e tondi, trotuosi, accennati, nervosi, poetici, ironici, realistici , stilizzati.
Alberi come caratteri, stili e tecniche.
I corsi iniziano, ma le iscrizioni sono ancora aperte.
Una cosa è sicura, questi corsi si vanno evolvendo, così come gli allievi e futuri autori.
Il fumetto si muove, e anche l'illustrazione, la scrittura. Mestieri, arti che cambiano, da Yellow Kid a oggi quanta evoluzione? Di supporti e di contenuti.
Quale sia la strada è difficile, siamo a bivi e e curve, difficile vedere lontano, ma illuminiamo la strada, cerchiamo di inforcare dei buoni occhiali, o magari usare un binocolo... guardiamo lontano.
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mercoledì 3 ottobre 2012
NON È FUMETTO...
Lo so, non è fumetto, magari lo fosse...
Per fortuna è cinema, per sfortuna però è...
Insomma mi fa ridere quando accusano delinquenti o presunti peccatori di leggere questo o quel fumetto "cattivo", perché avrebbe provocato il loro cattive pulsioni, anzi, a volte la lettura dei fumetti è prova a carico di colpevolezza e pensieri sordidi alla base (e anche per i film vale, ma meno, questa critica... solo perché è più difficile sapere che film hai visto, i giornaletti invece restano in casa).
Così mi chiedo se i politici che abbiamo oggi siano stati traviati da questo meraviglioso vecchio, ma ahimè sempre giovane film.
O se forse erano già nati prima...
E comunque il fumetto c'entar, perché questo meraviglioso e triste collegamento me l'ha segnalato il sempreverde e sempregrande Alfredo Castelli, che mi passa anche questo link conl'intervista del senatore Piero Longo da "Report" di Milena Gabanelli del 30 settembre 2012 (andate al minuto 00:15:01 se volete beccare subito il punto giusto).
E... signore e signori, buonanotte!
Per fortuna è cinema, per sfortuna però è...
Insomma mi fa ridere quando accusano delinquenti o presunti peccatori di leggere questo o quel fumetto "cattivo", perché avrebbe provocato il loro cattive pulsioni, anzi, a volte la lettura dei fumetti è prova a carico di colpevolezza e pensieri sordidi alla base (e anche per i film vale, ma meno, questa critica... solo perché è più difficile sapere che film hai visto, i giornaletti invece restano in casa).
Così mi chiedo se i politici che abbiamo oggi siano stati traviati da questo meraviglioso vecchio, ma ahimè sempre giovane film.
O se forse erano già nati prima...
E comunque il fumetto c'entar, perché questo meraviglioso e triste collegamento me l'ha segnalato il sempreverde e sempregrande Alfredo Castelli, che mi passa anche questo link conl'intervista del senatore Piero Longo da "Report" di Milena Gabanelli del 30 settembre 2012 (andate al minuto 00:15:01 se volete beccare subito il punto giusto).
E... signore e signori, buonanotte!
domenica 30 settembre 2012
FINE SETTEMBRE
Piove che dio la manda e sento le dita dei piedi fredde, che mi ostino di sandali.
Questa ostinazione per le cose belle che ci piacciono, in cui ci troviamo bene, mi ricorda un po' l'amore per la carta. L'amore per certe cose che non vogliamo perdere...
Torno sugli e-book e segnalo la seconda parte di questo post di patrizia Mandanici, sempre attenta e aggiornata.
Ma l'altro giorno, parlando con un maghetto dei computer, mi diceva che il futuro, dal punto di vista di tipologia di fruizione, saranno gli "affari" come l'i-pad e non i supporti digitali solo per libri come il Kindle (qui delle novità, a proposito).
Per quanto stimi il suo genio, e capisca bene quello che vuole dire, credo che semplicemente non lo sappiamo, perché dipenderà dalla tecnologia. Peso e costo saranno poi a influenzare le nostre scelte riguardo a che cosa portarci sempre appresso e anche al mare... Ma il concetto è giusto.
Non andremo a settorializzare i prodotti, ci porteremo appresso un cervellino... in fondo i telefonini sono l'unica cosa che potrebbe restare staccata, magari il buon vecchio e duraturo nokia, mentre il resto sarà tutto lì, foto, telecamre, mail, siti, il mondo percepbile. Dunque film, musica e libri o quello che diventeranno.
Il che diventeranno lo aggiungo io. Non è domani e chissà se lo vedrò, ma cambierà la struttura. A parte la pagina "infinita" (qui ne parla Stefanelli) bella ma poi non a lungo affascinante, la narrazione chissà se sarà ancora divisa a rettangoli.
Che le pagine del fumetto, a cui siamo tanto affezionati siano superabili (a me piange il cuore, ma mi sforzo di capire), me lo ha fatto notare una conversazione che ho avuto con Milo Manara a proposito di Hugo Pratt... Pratt concepiva la narrazione a strisce e il senso era la sequenza e il sequitur di strisce, la pagina non glie ne fregava nulla... almeno da un certo momento in poi.
Dunque perché non così...
Dunque perché ci attacchiamo come polpi allo straccio bianco che serve per pescarli?
Cambiamo, ma cambiamo pensando e senza correre avanti, oltre il bordo. Lanciamo il pensiero e ritiriamolo con quello che ci sta attaccato. Sennò finiremo così:
Ma per il momento, mentre la tecnologia si muove e noi la assorbiamo, occorre godere e diffondere in modo adeguato le cose che già esistono, perché la cosa più importante è che ci siano lettori. E che questi lettori possano capire quello che l'autore voleva dire.
ComicOut è un'associazione culturale senza scopo di lucro, la cui prima motivazione è la diffusione del fumetto, della cultura, della lettura, dell'educazione al fumetto. Lo facciamo parlandone qui, pubblicando libri che ne parlano o che riscoprono grandi classici, la rivista Scuola di Fumetto, lo facciamo con i nostri corsi online. Ma siamo quia anche per diffonderlo in altri modi. Potete trovarci qui, o su FB, o sul sito comicout.com
Offriteci idee, aiuti, proposte, spazi, fondi per la diffusione del fumetto. Noi ci proviamo.
![]() |
| la pagina infinita? no finita e da esplorare di cui parlo più sotto. |
Questa ostinazione per le cose belle che ci piacciono, in cui ci troviamo bene, mi ricorda un po' l'amore per la carta. L'amore per certe cose che non vogliamo perdere...
Torno sugli e-book e segnalo la seconda parte di questo post di patrizia Mandanici, sempre attenta e aggiornata.
Ma l'altro giorno, parlando con un maghetto dei computer, mi diceva che il futuro, dal punto di vista di tipologia di fruizione, saranno gli "affari" come l'i-pad e non i supporti digitali solo per libri come il Kindle (qui delle novità, a proposito).
Per quanto stimi il suo genio, e capisca bene quello che vuole dire, credo che semplicemente non lo sappiamo, perché dipenderà dalla tecnologia. Peso e costo saranno poi a influenzare le nostre scelte riguardo a che cosa portarci sempre appresso e anche al mare... Ma il concetto è giusto.
Non andremo a settorializzare i prodotti, ci porteremo appresso un cervellino... in fondo i telefonini sono l'unica cosa che potrebbe restare staccata, magari il buon vecchio e duraturo nokia, mentre il resto sarà tutto lì, foto, telecamre, mail, siti, il mondo percepbile. Dunque film, musica e libri o quello che diventeranno.
Il che diventeranno lo aggiungo io. Non è domani e chissà se lo vedrò, ma cambierà la struttura. A parte la pagina "infinita" (qui ne parla Stefanelli) bella ma poi non a lungo affascinante, la narrazione chissà se sarà ancora divisa a rettangoli.
Che le pagine del fumetto, a cui siamo tanto affezionati siano superabili (a me piange il cuore, ma mi sforzo di capire), me lo ha fatto notare una conversazione che ho avuto con Milo Manara a proposito di Hugo Pratt... Pratt concepiva la narrazione a strisce e il senso era la sequenza e il sequitur di strisce, la pagina non glie ne fregava nulla... almeno da un certo momento in poi.
Dunque perché non così...
Dunque perché ci attacchiamo come polpi allo straccio bianco che serve per pescarli?
Cambiamo, ma cambiamo pensando e senza correre avanti, oltre il bordo. Lanciamo il pensiero e ritiriamolo con quello che ci sta attaccato. Sennò finiremo così:
ComicOut è un'associazione culturale senza scopo di lucro, la cui prima motivazione è la diffusione del fumetto, della cultura, della lettura, dell'educazione al fumetto. Lo facciamo parlandone qui, pubblicando libri che ne parlano o che riscoprono grandi classici, la rivista Scuola di Fumetto, lo facciamo con i nostri corsi online. Ma siamo quia anche per diffonderlo in altri modi. Potete trovarci qui, o su FB, o sul sito comicout.com
Offriteci idee, aiuti, proposte, spazi, fondi per la diffusione del fumetto. Noi ci proviamo.
lunedì 17 settembre 2012
Il Mondo che cambia
e che si mescola, ma ancora dobbiamo mescolare ben di più...
Intanto per chi fosse a Parigi a fine mese, una mostra che credo sia importante...
Poi vedo che in rete si continua a parlare molto di e-book, e anche di diritti liberi e non, portati proprio dalla rete, che ha già sconvolto la musica, in qusti anni.
Come creeremmo? Come vivremmo senza i diritti d'autore?
Vien da dire che la creazione non ne viene toccata, che molti creano con poco o punto guadagno, ma mi pare che le cose siano più complesse e sorprendenti di così, e assai stimolanti.
QUI ne ho parlato e molti sono stati i commenti.
Ma il blog fa scorrere e scomparire le discussioni nel grande magma verticale. Perciò lo rilancio...
e vi chiedo di scrivere nei commenti, ma anche inviandomi una mail (vedete a lato) che pubblicherò qualunque idea esprima (a parte insulti diretti a persone, tanks).
Tornando agli e-book vi segnalo due chiacchierate qui e qui sul blog di Pezzin, che molto si sta muovendo per il fumetto in rete e a prezzi bassisimi.
Per passo ora chiudo, ma vorrei fosse una chiusura che passa la palla e apre discorsi.
Intanto per chi fosse a Parigi a fine mese, una mostra che credo sia importante...
Poi vedo che in rete si continua a parlare molto di e-book, e anche di diritti liberi e non, portati proprio dalla rete, che ha già sconvolto la musica, in qusti anni.
Come creeremmo? Come vivremmo senza i diritti d'autore?
Vien da dire che la creazione non ne viene toccata, che molti creano con poco o punto guadagno, ma mi pare che le cose siano più complesse e sorprendenti di così, e assai stimolanti.
QUI ne ho parlato e molti sono stati i commenti.
Ma il blog fa scorrere e scomparire le discussioni nel grande magma verticale. Perciò lo rilancio...
e vi chiedo di scrivere nei commenti, ma anche inviandomi una mail (vedete a lato) che pubblicherò qualunque idea esprima (a parte insulti diretti a persone, tanks).
Tornando agli e-book vi segnalo due chiacchierate qui e qui sul blog di Pezzin, che molto si sta muovendo per il fumetto in rete e a prezzi bassisimi.
Per passo ora chiudo, ma vorrei fosse una chiusura che passa la palla e apre discorsi.
giovedì 13 settembre 2012
A scuola!
Oggi è il primo giorno di scuola ufficiale...
Parliamo dunque di studi e di lavori.
Il fumetto non è certo un lavoro che porta al successo facile, e neppure redditizio, lo è in pochi casi. Eppure chi fa fumetti difficilmente cambierebbe professione.
I lavori appassionati sono lavori che vanno oltre la potenzialità di carriera.
Oggi, in tempi di crisi e in cui il fumetto e l'illustrazione sembrano essere un mestiere fragile, forse lo sono meno di altri, perché chi scrive e disegna può rivolgere e applicare ai nuovi mezzi le sue capacità.
Nessuno– spero – (anche se a volte mi è capitato di sentirlo dire) inizia a fare fumetti nell'idea di intraprendere una carriera che porta grandi guadagni e successi.
Chi lo fa deve avere un'esigenza di espressione, una passione come lettore, una certa predisposizione al mezzo (disegno o scrittura).
Il bello è che tanti hanno scelte strade più concrete e poi rimpiangono di non saper fare meglio, anche per se stessi, o per la grande pagina che è oggi il web che accoglie e diffonde con più facilità autori anche meno esperti o "pubblicabili" (cioè vendibili).
Mi riallccio così anche un po' al nuovo discorso di dirtitti d'atore che sta cambiando.
Insomma imparare un'arte non è solo imparare una professione. Forse è per questo che gli sicritti ai corsi online che da tre anni abbiamo creato, hanno età così diverse e diversi scopi.
Certo, questo è un annuncio che potete saperne di più sui corsi online andando sul blog che abbiamo aggiornato con il riepilogo dei corsi in partenza a ottobre/novembre e poi sul sito.
Chiedendoci anche qui informazioni, se ne volete.
Avete meno di 18 anni e sognate di fare manga e fumetti?
Siete aspriranti autori professionisti?
Giovani curiosi?
Meno giovani curiosi e appassionati?
Maestri o insegnanti che vogliono usare il fumetto a scuola?
I corsi di fumetto, sceneggiatura e illustrazione sono tenuti da grandi professionisti, che uniscono la teoria all'applicazione. Il fumetto, il disegno, la scrittura si possono imparare... non si assorbono come regole menmoniche, non hanno rigidi schemi, ma ogni autore ha avuto i suoi maestri, ne parleremo sul blog...
Parliamo dunque di studi e di lavori.
Il fumetto non è certo un lavoro che porta al successo facile, e neppure redditizio, lo è in pochi casi. Eppure chi fa fumetti difficilmente cambierebbe professione.
I lavori appassionati sono lavori che vanno oltre la potenzialità di carriera.
Oggi, in tempi di crisi e in cui il fumetto e l'illustrazione sembrano essere un mestiere fragile, forse lo sono meno di altri, perché chi scrive e disegna può rivolgere e applicare ai nuovi mezzi le sue capacità.
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| Vignetta © Corrado Mastantuono |
Nessuno– spero – (anche se a volte mi è capitato di sentirlo dire) inizia a fare fumetti nell'idea di intraprendere una carriera che porta grandi guadagni e successi.
Chi lo fa deve avere un'esigenza di espressione, una passione come lettore, una certa predisposizione al mezzo (disegno o scrittura).
Il bello è che tanti hanno scelte strade più concrete e poi rimpiangono di non saper fare meglio, anche per se stessi, o per la grande pagina che è oggi il web che accoglie e diffonde con più facilità autori anche meno esperti o "pubblicabili" (cioè vendibili).
Mi riallccio così anche un po' al nuovo discorso di dirtitti d'atore che sta cambiando.
Insomma imparare un'arte non è solo imparare una professione. Forse è per questo che gli sicritti ai corsi online che da tre anni abbiamo creato, hanno età così diverse e diversi scopi.
Certo, questo è un annuncio che potete saperne di più sui corsi online andando sul blog che abbiamo aggiornato con il riepilogo dei corsi in partenza a ottobre/novembre e poi sul sito.
Chiedendoci anche qui informazioni, se ne volete.
Avete meno di 18 anni e sognate di fare manga e fumetti?
Siete aspriranti autori professionisti?
Giovani curiosi?
Meno giovani curiosi e appassionati?
Maestri o insegnanti che vogliono usare il fumetto a scuola?
I corsi di fumetto, sceneggiatura e illustrazione sono tenuti da grandi professionisti, che uniscono la teoria all'applicazione. Il fumetto, il disegno, la scrittura si possono imparare... non si assorbono come regole menmoniche, non hanno rigidi schemi, ma ogni autore ha avuto i suoi maestri, ne parleremo sul blog...
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