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lunedì 30 dicembre 2013

L'anno che se ne va

Non vi dirò le 10 più belle copertine o storie o graphic novel o quant'altro (anche se con il Dottor Oss ci siamo finiti in più di una bella classifica).
Gli anni che finiscono (per finta, che siamo in un continuum temporale, si sa, e semmai l'anno ha un ciclo settembrino per noi), gli anni che finiscono servono a vedere davanti a noi. Guardarsi alle spalle è solo esperienza, indietro non si torna, magari  ci si ferma  e si butta un occhio, per sapere dove siamo, e poi si prosegue.
E poi è dalle elementari che odio i primi della classe, le gare e le classifiche.


Dunque vediamo invece che cosa ci dice una passeggiata banca, mercato, bar, negozio casalinghi, edicola  la mattina del 30 dicembre.

Casuale.
La banca nulla, solo un piccolo versamento per ComicOut che riesce, con grandi sacrifici, a far quadrare i conti, più o meno.
Mercato, si spende poco, che mica facciamo feste pazze da capodanno...
Infatti ecco che al baretto di quartiere, la cliente amica della vecchia signora alla cassa racconta che passerà il veglione al Bingo (e io subito ho il flash su L'ultimo terrestre, il film di Gipi). Spiega che è sola (forse i figli lontani, lei avrà forse 50 anni) ci va con 50 euro da giocare e lì la cena è gratis. Poi a un quarto a mezzanotte mettono musica e si festeggia. Dice che il Bingo è pieno, e stringe le dita a mazzetto.
E persino mi verrebbe voglia di andarci, per capire l''umanità che frequento di striscio.
Negozio detersivi e casalinghi, il ragazzo indiano che lo gestisce ha capelli rasta ed è una seconda generazione, vera, sia come uso delle parole che come modi. E questo è un dato di fatto, qualcosa che non vogliamo ancora capire a fondo. L'immigrazione è da una parte gente che arriva se non muore in barche e camion, per sopravvivere meglio che in patria, e che dobbiamo imparare ad accogliere, dall'altra nuove persone di origini diverse che renderanno variegata e la nostra società in evoluzione. E per questo se andate a Parigi vedetevi la mostra sui fumetti e l'immigrazione, o regalatevi per la befana  L'Approdo di Shaun Tan.
Questa e l'immagine di apertura sono tratte da L'Approdo

Ultima tappa l'edicola.
Anche il signore (50enne e passa) prima di me, si compra, assieme al «Corriere», l'ultimo Dylan Dog (che leggerò con piacere, quantomeno per i disegni di Mari). E nel frattempo l'edicolante pubblicizza il mio «Internazionale» che ha pure il calendario e sempre ha valore sociale. L'altro acquirente però esce.


Così chiedo all'edicolante se DD ha avuto un piccolo aumento di vendite. Dice che tutto, TUTTO, nell'ultimo hanno si è dimezzato.
Ma, insisto, da settembre qualche numero in più? La risposta è vaga, e vendite variano da quanto la gente ha in tasca, vorrebbero pure comprare di più, ma poi devono scegliere e rinunciare. Questione di soldi.
A parte un commento su quanto costi una birretta rispetto a un DD o ad altro, gli racconto (perché la sua edicola lo vendeva bene, lo so, è a San Lorenzo) che sono quella che faceva «ANIMAls», lui sorride e si parla delle possibilità di rilanciarla in qualche modo, inoltre mi dice che se ci riesco, lo avverta, che lui lì ha buono smercio, è zona adatta (e devo dire che la sua edicola è bellissima, quanto a rifornimento).
Così mi pare che da questo dialogo, che finisce con grande speranza e voglia di proseguire il cammino, io ne esca con varie suggestioni. E l'idea che ci devono essere nuovi modi di fare e di vivere. Ma che la crisi economica va affrontata e capita meglio, e anche le nostre scelte e priorità.
Come mi diceva una mia amica ieri: "ho cambiato un po' modo di vivere, invece che uscire cene ecc, andiamo a giocare a ping pong in gruppetto, costa 2 euro all'ora, si beve un bicchiere e parliamo".
Io non ho mai imparato il ping pong, ma:
Buoni propositi a tutti

e buona collaborazione

domenica 21 aprile 2013

Il fumetto in prigione

Il post doveva farvi vedere un po' di Barcelona, ma ho tardato e ora c'è un'urgenza grave e dolorosa.

La notizia è ufficiale: «Magdy El Shafee il fumettista egiziano, già processato ai tempi di Mubarak per la sua graphic novel "Metro", è stato arrestato ieri vicino Ramsis street, durante una dimostrazione contro il  presidente Morsi. Magdy non ha subito violenza, è già stato interrogato e sarà processato domani». 
Su facebook l'appello: «Per favore, chiamata l'ambasciata egiziana a Washington o l'ambasciata egiziana più vicina a voi» (x Roma: AMBASCIATA EGIZIANA A ROMA
Telefono: 06 8440191 - Fax: 06 8554424, 06 85301175)

E-mail: ambegitto@pelagus.it
. La notizia l'ha diffusa Alino, del Comicon, su twitter.


Ho conosciuto personalmente Magdy due anni fa, era maggio ed eravamo in tanti a Procida per un bel convegno sul fumetto, curato dall'Univerità Orientale di Napoli. 
Lo intervistai, e l'intervista uscì su uno degli ultimi dnumeri di ANIMAls, la rivista che avevo creata e diretto per due anni. Un uomo intelligente e tranquillo. Un autore di fumetti che unisce la narrazione avventuros, la fiction, la creazione di storie, alla rappresntazione di una realtà contemporanea. 
Ho particoarmente apprezzato per questo il suo graphic novel, Metro, che non ripeteva solo un'analisi storica o politica, ma fa entrare molto meglio nella mentalità del Paese, raccontando la storia, un'avventura contemporanea e credibile, ma "fumettosa" di perosnaggi giovani dell'attuale Egitto.
E attendo un suo nuovo graphic novel, una sua nuova opera che, con la leggerezza di un lettore che ha letto tanto fumetto americano, supereroico e anche quello più letteriario come Corto Maltese, mi dicesse anche questo nuovo Egitto ancor in rivolgimento. Dove oggi sembrano cadere le speranze della rivoluzione con twitter, con questo arresto.
Pubblichiamo qui la bella intervista che ci ha rislaciato Magdy due anni fa, ma l'appello è d'obbligo, dobbiamo fare qualcosa, non permettere un'ingiustizia  ela libertà di Magdy deve valere per tanti altri che sono anonimi, non sono autori di fumetti, ma subiscono la stessa ingiustizia.

(ricordo a chi si vuole leggere l'intervista, che cliccando ull'immagine essa appare ingrandita e molto leggibile)


martedì 2 aprile 2013

PARLARE ai LETTORI

Sempre di più è la rete che permette di parlare ai lettori.
Sono moltissimi anni (tempi di Linus e Frigidaire... poi successe su Blue, nemmeno ANIMAls ha fatto in tempo...) che le pagine delle riviste sono spazio per comunicazioni e dialogo tra autori e lettori.
È successo una decina di giorni fa o più sul freepress il Romoletto, che per chi sta a Roma, già abbiamo segnalto, si trova in angoli di bar e simili.... ed è già la seconda volta che inzeppa di Zero Calcare, così mi son ritrovate  a vederne copie in vendita su e-bay (e qui vogliamo parlare di come guadagnare su libri, fumetti e altro, fuori dal circuito distributivo?).

«il Romoletto» è amico di Zero e viceversa, e questo è bello.
Questa volta era proprio zeppo, non vi faccio vedere quanto.
Tanto zeppo (due storielle "vecchie" di quelle belle e circa 3 o 4 intervalli a colori, con Zero e Armadillo su una zattera) da essere un «Zeromoletto», con mia personale goduria...

Segue questa excusatio (non petita) di Zero.
Che dice cose interessanti.
Leggetela:

@Zerocalcare/Romoletto    L'AVETE LETTA?

1) Chiede scusa di una cosa che avevo pensata appena letto che usciva ora il nuovo libro (io: "se ora che pubblica le storie del blog ci mette degli extra inediti, fa manovra un po' sporca, poco da Zero, spingendo i fan che non lo avrebbero preso a comprarlo per quelle pagine in più..." Pochi giorni dopo, io:.".. ecco l'ha fatto! Aggiunge pagine inedite... sob.")
2) Si fa perdonare davvero la manovra editoriale, perché queste pagine hanno un senso, sono fuori dalla logica stilistica del blog, e mi ricordano – tra l'altro – una bellissima piccoa storia di Gipi su ANIMAls, una storia che era poche pagine blu, nel mare. Lì erano emigranti. Ma siamo su una zattera nell'oceano, siamo messi male, e si cerca di stare a galla.
© Gipi (da ANIMALs e poi Coconino)

3) Conferma la sua posizione politica attraverso il fumetto, quello che ha fatto e fa nei centri sociali, la sua lotta personale (ma per questo speriamo che Bao tenga un prezzo basso per questo volume, coerentemente con la linea dell'autore).
4) Conferma che sul blog il materiale gratis c'è e vi resta (e prosegue, speriamo, l'ultimo episodio era straordinario)... aggiungo che quello aggiunto prima o poi girerà (noi ci siamo qui astenuti, ovviamente, dallo spoiler). Insomma, ritorniamo alla rete e alla sua gratuita o economica fruibilità, punto su cui dobbiamo continuare a riflettere.
5) ... "Quindi mi sembra quasi di aver fatto le cose precise" e sì, Zero non mente mai! :)