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venerdì 2 agosto 2013

Parleremo d'altre cose...

...ma aggiornare sulla questione Topolino e Panini andava fatto. Quantomeno rimandando ad altre notizie in rete.

L'ha annunciato subito con grande gioia Tito Faraci su twitter, d'altra parte Faraci, notevole sceneggiatore non solo in casa Disney, sarà da noi intervistato dopo le vacanze, poiché ci sembra coinvolto in una parte di rilancio.
Vacanze, appunto.
È sempre questo il momento in cui si danno delicate notizie economiche e di gestione. In questo caso lo sciopero e i sindacati hanno fermato probabilmente un ventilato spostamento della redazione da Milano a Modena, che non avrebbe permesso a tutti i redattori di proseguire la collaborazione. Le notizie che trapelavano e di cui parlammo noi e afNews tra i primi, sono state forse utili ai lavoratori.
È proprio da afNews che traiamo questa immagine di uno sciopero storico in casa Disney

Ne parla anche «Il sole 24ore». Occorre aspettare settembre, sembra ovvio, per sapere qualcosa di concreto. Le redazioni chiudono in buona parte oggi, tra 8 giorni entriamo nel periodo silente di ferragosto.
Lo vediamo anche dal processo Berlusconi.
Per Disney-Panini ogni notizia sarebbe quanto meno incerta e non confermabile, perciò da domani passeremo a quelle tranquille e ufficiali di concorsi e altre attività, estive e autunnali.

Intanto leggetevi libri e fumetti, d'estate fanno prendere vacanza al cervello, sia in versione cartacea che digitale, e faranno bene all'economia...

mercoledì 31 luglio 2013

Topi a Modena


La notizia di ieri, e notizia del fumetto dell'estate, come la definisce Matteo Stefanelli, conferma quello che attendevamo: le testate da edicola Disney passano a Panini, e la redazione dovrebbe spostarsi a Modena, con gravi disagi per i lavoratori.
Aggiungiamo che alcune testate antologiche di riproposta classici dovrebbero sparire dall'edicola e diventare collane da libreria. I libri restano in casa Disney, che da molto tempo, e soprattutto negli States, ha dimostrato di non essere interessata al fumetto e ai giornaletti.



Quando l'abbiamo scritto QUI un mese fa la notizia ha fatto scalpore ed è stata ripresa dal corriere.it in grande evidenza. Certo, eravamo stati noi a parlare, ma nell'ambiente si sapeva. Non lo sapevano però molti autori Disney e poco e confusamente lo sapevano redattori ed altri autori e collaboratori, tanto che alcuni ci contattarono per avere conferme private. Ieri la notizia, partendo dall'ansa, l'hanno rilanciata in tanti, da afNews, che ne aveva dato sentore sindacale già da prima, a Roberto Recchioni in Pronto alla resa,  e la news è apparsa in prima evidenza al TG1! E questo sì che è notizia!
Che economie ed equilibri muove una manovra editoriale ed economica come questa? O i giornali si occupano di fumetti solo quando si parla di 3 o 4 eroi: Tex, Dylan Dog e Topolino? 
Intanto c'è aria di sciopero e di sindacati in agitazione. Non c'è da stupirsi, cambiamenti così radicali non sono solitamente indolori. Qui la notizia base e qui della CGIL.
Il cambiamento che si immaginava sarebbe partito a settembre è stato annunciato in tempi di ferie, come buona politica insegna, ma sembra che sarà graduale, almeno per i lettori che non vivranno traumi, loro... o almeno non subito. Da qualche mese nuovi sceneggiatori sono chiamati a partecipare, anche se chi li sta selezionando ci dice che non sarà assolutamente a discapito dei "vecchi". In effetti, dopo i tagli di qualche anno fa i collaboratori non sono molti per un settimanale che si mangia così tanto materiale.

Se le cose andranno lisce, se potrebbero esserci anche novità interessanti o se i sindacati cambieranno qualcosa si capirà più avanti, ma è certo che rivoluzioni attendono il mondo del fumetto italiano.

Di certo la Panini Comics ora ha due topi!


lunedì 27 maggio 2013

Il Topo e l'elefante



Parliamo di quell'elefante nella stanza, che più o meno tutti stanno ignorando.

Tutte le cose che scriveremo in questo post ci sembrano probabili e alcune "certamente probabili".
Ma finché le due aziende coinvolte non risponderanno alle nostre richieste di commentare le voci che circolano da tempo e che nell'ambiente hanno preso consistenza, dobbiamo considerare queste affermazioni come ipotesi, poco più che "un racconto | narrato da un idiota, pieno di suoni e furore, | che non significa nulla...", ma se vi piace seguiteci.

Le nostre fonti segrete e molteplici ci hanno fatto immaginare questo: TOPOLINO SE NE VA!
«Topolino», la testata, assieme ad altre testate Disney, migra da Disney Italia e la licenza passa a Panini.
Così come è per «L'Uomo Ragno» anche «Topolino» sarà della casa editrice modenese.
La produzione di fumetti dovrebbe restare a Milano, e con un ricambio di autori (nuovi sceneggiatori sono stati chiamati alle armi, in grande segretezza), ma anche una diminuzione di produzione, probabilmente. 
E poiché Panini non produce riviste, ma volumi o albi tradotti, e però Panini ha comprato «Cioè», (testata romana che non sta producendo denaro, ma ha una redazione), la redazione delle riviste potrebbe diventare romana, con un agile risparmio.
Vi gira la testa?
Comprensibile.
Ma da tempo alla Disney americana i fumetti interessano poco o niente. È piuttosto il mercato europeo, con Francia e Danimarca in testa a curare edizioni e produzioni dei fumetti e giornaletti.
Ricordiamoci infine che, fino al 1988, «Topolino» usciva per Mondadori, era fatto da Mondadori e da molti autori italiani (come ora). La scelta di far uscire "Topolino" da Mondadori fu tutta Disney, contro il parere del capitale Mondadori.
Insomma niente da stupirsi se le testate cambiano di mano.
Di certo serpeggia inquietudine tra i lavoratori, si direbbe che si parli di cassa integrazione quasi fosse una fabbrica... ma non lo è?
Una fabbrica di idee, ma anche di artigianato di alto livello, di produzione industriale, una produzione che si esporta ed è marchio di qualità Made in Italy.
Sarà a settembre la nuova uscita? O prima?
Questo bellissimo numero di «Topolino», il 3000, esurito in 24 ore, sarà la pietra di confine?


Dopo di me il diluvio

AGGIORNAMENTO:
è arrivata ora da parte di Disney il no comment ufficiale, "per policy".



Visto il taglio che ha preso la questione, da questo momento la copertura che stiamo cercando di garantire sulla vicenda passa sul blog della rivista Scuola di Fumetto