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sabato 22 marzo 2014

FIERE fiere, dove andate?

Reduci dalla mostra di Cartoomics (dov'eravamo, dividendo lo stand con gli amici Diabolo), incominciamo a trarre qualche conclusione.
Prima una domanda: voi ci andate alle fiere? e in che ruolo? Ne siete soddisfatti?
seriamente è una domanda utile. Rispondete sia che siate del settore, che appassionati di fumetto, o cosplayers.

allo stand Diabolo José dedica Miao, da noi cmpeggia il Dottor Oss e il nuovo «Scuola di Fumetto»

Lucca è come Tex, che – diceva Bonelli e ce lo ricorda Marcheselli in una bella intervista su «Scuola di Fumetto» 92, che trovare in edicola da lunedì – Tex non si spiega, il suo fenomeno è particolare.
E, aggiungiamo noi, ha origini solide in anni solidi, un po' come Diabolik e come Lucca Comics.
Le altre fiere e saloni del fumetto sono invece ognuno a suo modo, spazi con motivazioni, caratteri e "lotte" diverse.

Milano è una mostra storica, che ha cambiato tante mani e gestioni e, dall'anno scorso, anche sede, spostandosi alla nuova sede a Rho.
Sebbene in teoria la sede sia ben servita, col metrò alle porte (ma biglietto maggiorato), e più bella e nuova, la posizione non risulta granché vantaggiosa. Il pubblico è in calo, questo è indubbio, in particolare il venerdì. Stranamente è in aumento il pubblico dei curiosi, quelli ai quali dovrebbe apparire più superfluo, dunque più costoso e meno attraente venire in fiera... forse sono quelli in zona, che hanno una botta di vita, quale? 
Vedere i cosplayer, non i fumetti.
È divertente vedere ragazzi in maschera, qualche videogioco e battaglie per i figli, e mangiare qualcosa passeggiando, alla fine non costa molto come Luna Park.
I cosplayer ci portano pubblico, pubblico nuovo.
Ma stiamo perdendo il nostro pubblico. Tutto qui.
Non è a causa dei cosplayer, ma anche la loro presenza confonde. 
Chi?
Gli organizzatori, che non sanno più che fiera stanno facendo e per chi.

Questo discorso non vale solo per Milano.
 A Milano-Rho possiamo solo criticare (molto) l'aver creato un ulteriore muro tra editori e autori e il pubblico, sia di appassionati che di curiosi. La musica, che era un frastuono indecoroso e continuo (e infatti chiamarla musica è offensivo anche per il bambino che batta su una pentola), impedendo qualsiasi comunicazione, dialogo, risata rilassata, ma costringendo solo a urla a stento udibili.
Con il costo, troppo alto degli stand, il servizio e il clima dovrebbe essere almeno inappuntabile, da guanti bianchi!
Invece... Nizzi ha interrotto un incontro, posando un microfono inutile, poiché il pubblico e lui stesso, non sentiva quello che diceva.
Sal Tascioni ha alzato il mio microfono al massimo, il pubblico mi sentiva durante la lezione live di storytelling, ma io no.... chissà che avrò detto, in una lezione dotata si uno schermo molto piccolo per proiettare bene le immagini.
Anche l'incontro con Alfredo Castelli (Milani non è potuto venire per un disturbo influenzale), era "musicalizzato" ma per fortuna con qualche frammento di silenzio, ogni tanto...

Peccato. La piazza di Milano è storica, la fiera è bella e capiente (magari le toilette andrebbero rese tutte agibili...), ma viste le difficoltà sempre più grandi nell'organizzare una fiera di fumetto, almeno evitare i più banali errori organizzativi e rispettare chi paga per andare a lavorare, sarebbe opportuno.
coda ai 2 (due) bagni donne, per un normale uso di toilette ci si assenta dallo stand 1 ora

Per fortuna poi si incontrano lettori piacevoli e interessati, colleghi simpatici che si vedono solo in queste occasioni, e anche se a costo di perdere la voce ci siamo consolati così, brindando con tutti quelli che ci piacciono. Si finisce sempre a tarallucci e vino ;)

Noi di ComicOut siamo comunque decisi a girare l'Italia, quest'anno, ci troverete presto anche ad altre mostre mercato e saloni del fumetto:
A Romics, per una lezione.
A Torino Comics, con lo stand
A Napoli Comicon, per un 1 maggio di lotta fumettistica, con tante novità da parte nostra
A Perugia, con lo stand, e potrete visitare grandi mostre, da Pinter a Toppi
A Etna Comics, perché una fiera in Sicilia ci mancava
E a Riminicomix, dove Laura Scarpa tiene il workshop, perché il fumetto è anche vacanza

Trarremo le nostre conclusioni, come sempre ascoltando anche altre voci di piccoli e medi editori (e anche grandi).
E poi vi racconteremo anche di una fiera del fumetto francese, e potremo capire meglio dove vanno le mostre mercato e come possono cambiare per stare al passo con i tempi, la crisi e il nuovo pubblico di lettori.

Concludiamo con le vignette di Silvia Ziche, appese fuori allo stand Panini/Topolino, per ridere un po' in chiusura di fiera, su collezionisti, cosplayers e giocatori di ruolo.
Ma questo è l'anno in cui stare attenti e capire che cosa cambia, per grandi e piccoli editori (e autori e lettori), ci sentiamo alla prossima!


mercoledì 12 marzo 2014

A Cartoomics Associazioni e Grandi Maestri!

Saremo da domani pomeriggio a montare il nostro stand a Cartoomics
Ci trovate facile facile, Padiglione 8, Area Editori molto vicino ad Agorà 1, Stand H42.
Siamo noi, che condividiamo lo spazio in grande amicizia con Diabolo, una casa editrice che riteniamo quantomai intelligente, con il suo sguardo sempre più europeo!




  • Troverete ancora fumante e profumato di stampa «Scuola di fumetto» #92




  • Troverete le nuove Tessere 2014 per associarvi a Comicout e otre piccoli grandi vantaggi. Le tessere hanno un disegno inedito di Gipi e sul retro si può avere un piccolo acquerello originale di Laura Scarpa
  • Tra i libri in vendita abbiamo ritrovato qualche preziosissima copia di volumi esauriti, tra cui Lezioni di Fumetto – Guido Nolitta
  • E il volume ormai in esaurimento Lezioni di Fumetto – Zerocalcare con adesivi e le ultime borse in tela
  • Appuntamenti: Sabato alle h. 11 e 30 Milani e Castelli nell’Agorà di Cartoomics . Mino Milani, il maestro del fumetto italiano, sceneggiatore di migliaia di pagine sulle testate Corriere dei Piccoli e Corriere dei Ragazzi, sceneggiatore per i più importanti disegnatori italiani, da Pratt a Di Gennaro, da Toppi a Battaglia e a Manara, ha creato, tra i tanti personaggi, la bellissima serie di racconti illustrati Il Dottor Oss, disegnato da Grazia Nidasio e ispirato all'omonimo personaggio di Verne. Il primo racconto steampunk del fumetto italiano ha ispirato a sua volta Alfredo Castelli per il suo Martin Mystère. Ecco, dunque, i due sceneggiatori più famosi e prolifici della storia del fumetto chenell’Agorà di Cartoomics ci racconteranno le loro creature, presentando e dedicando il volume Il Dottor Oss e la serie Martin Mystère, che ormai ha superato abbondantemente il n. 300 e i 32 anni. Milani dedica il volume allo stand Comicout, dalle ore 10 del sabato.
  • Appuntamenti: Domenica alle h. 12 Laura Scarpa tiene una lezione di fumetto, dall'idea allo stile. Affronta il linguaggio del fumetto e introduce il lettore alla professione, questa lezione spiegherà praticamente le basi, per iniziare l'apprendimento del fumetto con il giusto atteggiamento. Una lezione dal vivo anche per gli studenti del corso online, che saranno presenti alla fiera.

giovedì 13 febbraio 2014

Post-Annuncio x DOMANI

Per chi volesse fare il nostro regalo di San Valentino (domani eh), il pacco-Zerocalcare (libro+borsa+adesivi+SdF) e si rende conto di essere in spaventoso ritardo... ebbene ecco un modo di non fare brutta figura! VOI comprate NOI inviamo per mail un biglietto romantico zerocalcariano domani all'ora che preferite. e spediamo pure la ciccia-busta, ovvio!


Non si dica che non sosteniamo l'amore... qualunque amore!
(infatti il prossimo post parlerà non solo di gente nuda ma di amori di ogni colore e delle censure che continuano per ogni dove)

lunedì 17 dicembre 2012

Musei, luoghi, persone

Un breve post, dopo troppi giorni di silenzio.
Un breve post per buttare un sasso nello stagno.
Forse pensando che il fumetto può cose che voi mortali non potete immaginare.
Ma la partenza è una notizia che non riguarda il fumetto.

La trovate qui, il succo è che Il nuovo Louvre di Lens, nel nord della Francia è una ''folle scommessa'' da tutti i punti di vista - politico, territoriale, artistico e architettonico un esempio riuscito di decentralizzazione e di valorizzazione di un territorio passando per la cultura. Il nuovo Louvre sorge infatti in una delle regioni piu' povere di Francia, tra le piu' colpite dalla disoccupazione (al 16%), e sui luoghi di una vecchia miniera di carbone. Ad accogliere il giorno dell'inaugurazione Francois Hollande, nel grande atrio centrale, c'era anche un gruppo di ex minatori, vestiti con caschi e abiti da lavoro.
Da qui si apre una parentesi, una coincidenza fumettistica. Un fumetto su Marcinelle, dove più di 200 minatori morirono nel 1956, in un incendio. E la parentesi la chiudo pensando a queste buffonate di rappresentanza, ai minatori piazzati là nell'atrio a fare coro popolare e plauso al ministro. Qui potete leggere se sapete un po' il francese, qualcosa su questo fumetto, che sta facendo Serge Salma, fumettista e figlio di minatore italiano emigrato in Belgio nel dopoguerra.

Ebbene il senso è un altro:
luoghi diversi possono dare spazi a musei? I musei possono dare nuova vita a luoghi dimenticati?
E musei diversi possono dare nuova vita ai musei e a nuovi spazi?

E sì, non dimentichiamo che mentre le mostre sono molto popolate di visitatori, pochissimi italiani visitano i musei.
Forse c'è qualcosa da cambiare nelle strutture e nelle politiche museali, e molto anche sta a educazione e comunicazione.
Ma perché il fumetto non potrebbe essere questo ariete che sfonda muri e collega spazi diversi?


Con Scuola di Fumetto, siamo strettamente legati al MUF di Lucca, siamo peraltro amici anche con il WOW! di Milano... che cosa si può fare oggi per musei e fumetto? e cosa possono fare i musei per il fumetto e viceversa?

Si accettano idee.

martedì 6 novembre 2012

Post-post-Lucca 2012

Lucca Comics si è conclusa con soddisfazione – mi pare – generale... o quasi.
Qualche problema e qualche dubbio è ben sorto dallo spostamento non del tutto spiegato da San Michele al Napoleone, dei grossi, e al conseguente slittamento al Giglio dei più "giovani" marchi.
Chi ha pagato tutto ciò? E come mai XL è finita con i più piccoli dei piccoli a San Giusto (mi pare)? Solo per un disguido di pagamento... mah... Lucca Comics an Games sta funzionando alla grande, le mostre sono pure belle (ma pochi le vedono in quel bailamme), ma qualcosa va ancora chiarito e migliorato. Basta un angolo appena fuori dal giro delle masse e i giochi cambiano, come pure essere troppo vicini ai big che bloccano i passaggi. Ma in ogni caso il fumetto è vivo e ha tante strade diverse. Questa Lucca lo ha dimostrato.

Per ComicOut l'importanza di esserci, e di essere ben visualizzata, è stata – lo abbiamo capito – soprattutto essere identificati.
Ebbene sì, c'è ancora molta confusione, anche se siamo nati a febbraio.

Nel 2013 Scuola di Fumetto Magazine è uscito solo col marchio ComicOut (che ha preso la testata alla Coniglio, prima della sua chiusura), dunque dall'81 a questo 85. Numeri che portano anche il marchio del MUF, Museo del Fumetto di Lucca, di siamo divenuti con SdF portavoce ufficiale, da febbraio appunto.
Così il quarto volume di Valentina Mela Verde, e l'acquisizione dei 3 precedenti e oggi il volume su McKean.
ComicOut è anche la Scuola di Fumetto Online.
Ma tanti marchi, nomi e cose diverse hanno creato confusione, finora, e a Lucca la nostra identità si è andata chiarendo. Nonostante ospitassimo anche qualche editore amico, il mangoso Iacobelli e il nuovo Diabolo.
Perché, in quanto Associazione Cuturale Onlus, non ci sentiamo solo editori, ma qualcosa di più e di più allargato.
Il nuovo fumetto nascerà da scambi e interazioni, e noi ci siamo.
Dunque un buon motivo per esserci ed esserne sodisfatti della "gita" lucchese, conclusasi non solo con vendite in positivo, ma con un inizio di miglior comunicazione.
E poi, e poi c'è il lato umano... tutti gli incontri, le parole scambiate, le informazioni ricevute.
Ecco perciò qualche foto dello stand. Prima di tutto Mino Milani, che non è lì casualmente...

Poi altri visitatori, molti allievi e lettori di tutte le età e anche qualche futuro autore, e sì, le belle sorprese non sono mancate.



 Inoltre la serata con il MUF, tra grandi disegnatori e vecchi amici...




A presto con altri commenti e notizie.
Rivediamoci alle fiere e in rete.

mercoledì 22 febbraio 2012

SdF e fiere

Ci piace ricordare che «Scuola di Fumetto» è la rivista portavoce di ComicOut.
L'analisi di fumetti e del loro linguaggio, le interviste agli autori (e anche agli editori), la pubblicazione di pagine di sceneggiatura originali e di schizzi e matite preparatori, fanno parte di quel lavoro che porta a conoscere e capire la nona arte.
Inoltre ogni numero presenta un autore esordiente, che sia stato poco o nulla edito, ma che abbia già qualità professionali. Una piccola vetrina per i nuovi autori.
In questo numero un allievo dei corsi online 2010/11, GianLuca Doretto:
Il nuovo numero di SdF (il primo della ComicOut) è ormai da qualche giorno in edicola.  (NON È in tutte le edicole. Se non lo trovate, a causa della bassa tiratura e del cambio di distributore, fatene richiesta all'edicolante e segnalatecelo).


Il blog della rivista è sempre aggiornato da Andrea Leggeri, redattore di SdF.
Ecco il post di oggi, in cui si parla di prossimi appuntamenti a Roma e a Bologna. Ma scorrete il blog e scoprite notizie e commenti.

Vi ricordo che la rivista è anche diventata portavoce ufficiale del museo del fumetto di Lucca, il MUF, e che verrà diffusa nelle scuole italiane in forma digitale.
Il fumetto esce fuori e fa ComicOut!