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sabato 30 novembre 2013

In diretta da Parigi, il SoBD 2013

Come promesso, eccoci a Parigi insieme ai nostri amici del SoBD 2013. Li avevamo lasciati l'anno scorso in uno spazio piccolo ma graziosissimo come la galleria Oblique, focalizzati sulla critica e alla saggistica sui fumetti. Passa un anno esatto e li ritroviamo in uno spazio enorme come l'espace des Blancs Manteaux a rue Vieille du Temple, quasi trasformati in un festival generalista del fumetto, con stand di negozi/editori e l'organizzatore Stripologie a proporre una rassegna quasi universale di saggi sul fumetto in lingua francese. Gli argomenti delle conferenze sono aumentati decisamente: usciamo adesso da quella sul fumetto italiano con Matteo Stefanelli, Manuele Fior, Florian Rubis moderati dal sempre brillante Thierry Lemaire. 

Niente di nuovo per noi italiani che viviamo quotidianamente la realtà cisalpina, ma tenero il ricordo della festa dell'unità a Bologna nel 2000, esperienza forse non casualmente contemporanea alla nascita di Coconino e della presenza nelle librerie del graphic novel.
Personale e bello l'intervento di Fior, viaggiatore europeo.
Autori in dedica tra molti libri, di pochi editori indipendenti e tutti bellissimi.
Qui Lo storico e glorioso Mandryka e il suo Cetriolo Mascherato.

Qua Menu e la sua nuova e raffinata casa editrice.


(Continua)

mercoledì 27 novembre 2013

Spiegelman ovvero il desiderio di legittimazione culturale...

Qui Alvaro Pons, il più importante critico di fumetto spagnolo, riporta e traduce un interessante testo uscito il 19 novembre in USA, firmato Jed Perl sul sito della rivista The New Republic.

Art Spiegelman è il più pretenzioso falso-artista del fumetto.


Questo il titolo al pezzo, in cui Jed Perel sostiene una tesi interessante.
Nessuno è più ossessionato dalla propria reputazione all'interno della cultura alta, quanto gli esperti e gli addetti della cultura popolare.
Art Spiegelman, sostiene Perel, sembra un autore che ha raggiunto ogni massimo riconoscimento anche mediatico, dal premio Pulitzer, a un mostra al Museo di Arte Moderna, la retrospettiva al Centro Pompidou a Parigi e a quello Ludwig di Colonia, ma non è contento.
In questo periodo a New York Spiegelman ha una sua grande mostra al Jewish Museum. Robert Storr, curatore del Museo d'Arte Moderna, si augura che un giorno le porte della "Cittadella della Cultura" si apriranno al fumetto.

Si chiede Perel – affascinato dall'ambizione dei fumettisti e dalla loro fame insaziabile di legittimazione istituzionale – perché un linguaggio pop deve aspirare all'approvazione dei musei?
«Spiegel significa specchio in tedesco – dice Art Spiegelman – il mio nome, mescolanza di lingue, diventa un motto: l'Arte specchio dell'uomo». Nemmeno Picasso o Matisse sono stati così pretenziosi – sostiene Perel – Spiegelman ha fatto dell'ambizione di portare il fumetto all'alta cultura il suo modus operandi. E in questo momento storico, in cui gli intellettuali si vergognano di essere inflessibili, Spiegelman realizza il suo scopo. 
La prima parte del testo di presentazione del Jewish Museum dice che Spiegelman ha abbattuto le frontiere che separavano la cultura alta da quella bassa e perché non le avrebbero abbattute Picasso, Braque o Picabia e Duchamp?
La contestazione nasce ora: sostiene Perel, che Art Spiegelman non è capace di tracciare una linea che abbia forza. Il critico di cinema J. Hoberman, nella sua introduziona al catalogo Co-Mix, confessa che Spiegelman non è altro che un disegnatore capace, ma che i suoi disegni mancano della rilassatezza virtuosistica di Crumb o del primitivismo innaturale di Kim Deitch.  Ma che Spiegelman è un disegnatore che trascende il semplice disegno, piuttosto il suo disegnare caricature e fumetti dimostra un elevato grado di coscienza storica, di innovazione formale e di personale coscienza del sé.

Il pezzo di Jed Perl è piuttosto lungo e affronta l'opera Maus, vi consiglio di leggervelo nella versione inglese o nella traduzione spagnola di Pons. 



Piuttosto mi interessa la discussione che può nascere sul tema di cultura popolare che aspira ad essere alta, e di vergogna della cultura alta che cerca di abbattere confini e di utilizzare le icone della cultura popolare.
Nasce un importante discorso sulla critica (d'altronde proprio Alvaro Pons era tra gli ospiti di Critical Comics, il piccolo convegno che è partito quest'anno, a settembre, a nostra cura). Su come essa affronti il fumetto.
Più spesso con uno sguardo storico e sociale, come medium o con taglio semiologico, ma raramente come opera autonoma. 
Di un romanzo (non dico di un quadro) si ha un'altra percezione. Anche il cinema è affrontato da un maggior numero di punti di vista.
Possiamo pure capire molte eccezioni mosse da Perl, ma la confusione ancora tra fumetto come disegno e fumetto come fumetto (arte narrativa sequenziale) ci dice che ancora molto c'è da fare in ambito di comprensione.
Che il fumetto sia arte, ci interessa poco, ma che sappiamo leggerlo nella sua identità è importante.
Boris Battaglia, che collabora da alcuni mesi con la nostra rivista «Scuola di Fumetto» e che era presente anche lui a Critical Comics, sostiene giustamente che il fumetto si guarda, non si legge. Ma – dirò di più – à la Dupont  e Dupond, si legge guardando.


Siamo in partenza per Parigi per il SoBD. Di critica, di fumetto e di mostre vi parleremo in questi giorni tenendovi aggiornati sul blog e sulla pagina FaceBook e Twitter.
Per voi che restate, esiste Internet, per seguire da lontano e anche, visitando il sito, per scoprire offerte  e comprare libri scontati senza muovervi da casa! 

lunedì 23 settembre 2013

Post Critical Comics

Un post sul post (dopo) Critical Comics, avrebbe bisogno di molte parole e riflessioni. Invito chi ha assistito o chi ha partecipato a commentare qui sotto, se ci fossero critiche, suggerimenti, impressioni, idee...
Il regista Giancarlo Soldi apre gli incontri con belle "charlas" su cinema e fumetto.
Alle pareti gli originali di Enrique Breccia esposti a CArt Gallery.

Qui solo qualche immagine. Ne riparleremo sulle pagine di «Scuola di Fumetto» e senz'altro creeremo un dvd che raccolga le registrazioni degli incontri.

Per ora solo soddisfazione e la certezza che nel 2014 ci sarà il secondo Critical Comics, e sarà migliore. Ora abbiamo capito dove sarebbe più interessante muoverci e quali collegamenti trovare. Ma questo primo meeting è stato assolutamente positivo, sale sempre piene di interessato pubblico. Discorsi vari, tutti rappresentanti posizioni diverse e diversi spunti. Anche troppi per così poco tempo, e il prossimo Critical sarà sicuramente più ampio e mirato.
Un attento pubblico di giornalisti e appassionati (alle pareti anche qui originali di Enrique Breccia)

Tutti soddisfatti alla fine, relatori e pubblico, almeno così ci sembra. E anche gli ospiti della manifestazione, i due galleristi e appassionati del fumetto di CArt Gallery, presto ne riparleremo con loro.
Ospitato dal Goethe-Institut, il professor Grünewald racconta la storia del fumetto in Germania con materiali inediti.
Tra l'altro un grazie a Viola del bar libreria Tuba, per il proiettore... tutti amici generosi!

Foto di gruppo di sabatao (ma mancano Oscar Glioti ed Emanuele Trevi, presenti venerdì a Fandango e Daniele Barbieri e Andrea Tosti, trattenuti altrove). Da sinistra a destra:
Alessio Trabacchini, Dietrich Grünewald, Ferruccio Giromini, Luca Raffaelli, Matteo Stefanelli, Alvaro Pons, Boris Battaglia, Sergio Brancato.

Se ringraziamo SOB La manifestazione parigina che ci ha ispirati (e che è a cavallo tra novembre e dicembre e che bisognerebbe andare a trovare), abbiamo la speranza che questo effetto-critical dilaghi, forse in Spagna. Il che dimostra che non solo la rete collega le distanze, ma anche trovarsi e parlarne assieme faccia a faccia. La rete poi sarà un grande supporto (saremo anche più tecnologici l'anno prossimo, promesso).

Dunque la cosa bella non sono state solo le parole dette ufficialmente, ma la possibilità di incontro e di parole scambiate ufficiosamente. Incontri con diverse generazioni di addetti e appassionati, e momenti di riflettere sulle diverse idee che circolano.
Risultato?
Oltre a un critical-españa anche due, forse tre libri già stanno per essere concepiti, nati appunto da parole e incontri.

Direi che i risultati sono ottimi.
Su cosa sia stato detto torneremo presto.
Per qualsiasi richiesta scrivete su questo post, ma anche a redazione.
Siamo qui per crescere, e per interagire. Da soli non si fa nulla.

Per questo chiediamo anche la vostra collaborazione e, perché no, che vi associate a ComicOut.

martedì 10 settembre 2013

Appuntamento a Roma: Critical Comics

Riprenderemo a parlare di cartaceo e digitale, sia nella fruizione che nella creazione, ma anche diffusione e pure... critica.

Oggi molto spazio per la critica del fumetto sta in rete, sia tenuto da blogger scatenati, sia da professori universitari che creano un loro blog, uno spazio libero e agile, più pop dei saggi e delle lezioni cattedratiche.
Parlare di fumetto è importante. Serve a capirlo di più, magari a farlo capire fuori dalla cerchia un po' nerd, magari diffonderlo, ma anche costruire delle basi di analisi che certo si rifletteranno anche nell'opera o che a loro volta riflettono lo stato dell'arte del fumetto stesso.

Per questo abbiamo creato un evento. Lo trovate qua in facebook, lo trovate nei blog di qualche giornalista o di chi parteciperà agli incontri.
CRITICAL COMICS è il primo meeting italiano sulla critica di fumetto internazionale, con ospiti europei e italiani, provenienti da diversi spazi, universitari, letterari, web.

Creato e organizzato da noi di ComicOut, con il supporto della CArt Gallery, spazio nel quale si svolgerà il meeting, ma anche il sostegno di Goethe-Institut e di Fandango Libri, il meeting si incentrerà su due tavole rotonde che affronteranno la situazione attuale di critica e fumetto, e un incontro che guarderà all'arte di Andrea Pazienza.
Qui di seguito tutto il programma:
Si consiglia di prenotare i posti alla galleria, per gli incontri di sabato (ingresso libero)








martedì 23 luglio 2013

CRITICAL, leggiamo d'estate... IL o LA graphic novel?

Critical Comics, l'avvenimento di critica del fumetto, il primo in Italia che raccoglierà solo critici, italiani e stranieri, della Nona Arte, sta vedendo sempre di più delinearsi forma, argomenti e partecipanti.
Assieme al Goethe Institut, la Galleria d'Arte Cart, che ospiterà l'evento, Fandango, che parteciperà attorno all'incontro su Andrea pazieza con ospiti d'eccezione, e altre Associazioni che sosterranno ComicOut nell'impresa.

Di ritorno da RiminiComix, carichi di esperienze interessanti e nuovi contatti, riprendiamo i consigli di "fumetti per l'estate", letture imperdibili sotto l'ombrellone, ma soprattutto tra un treno e l'altro.
Questa volta i consigli di lettura vengono dal docente universitario, studioso esperto e appassionato, blogger e neo collaboratore a «Scuoladi Fumetto» e relatore importante ai nostri incontri Critical Comics: Daniele Barbieri.

Questa settimana affidatevi a lui per scoprire tra gli scaffali che cosa leggere:

Marco Galli, Oceania Boulevard, Coconino

 
Gabriella Giandelli, Lontano, Canicola
Manuele Fior, L'intervista, Coconino
Manu Larcenet, Blast (I e II), Coconino
Saulne, Non costa niente, Coconino

Sono proprio in partenza. Valigie in corso.
A presto
Daniele Barbieri
 
Buona vacanza e corriamo a leggerci questi splendidi romanzi a fumetti (dico così dato che si sta ancor discutendo alla Crusca il sesso del fumetto, peggio che il sesso degli angeli, se  si dica IL o LA graphic novel... IL versione corretta, LA versione accettata per l'uso, al momento stiamo qui), aspettiamo vostri pareri e ne discuteremo assieme a settembre
Buone letture!

mercoledì 17 luglio 2013

Critical e Comics in rete e in terra e in mar...

Ci prepariamo ad andare a Rimini Comix, da domani (giovedì 18) a domenica 21, fino  amezzanotte.
Ci troverete con un tavolo ricco di offertissime estive, posto tra lo stand di Diabolik e quello della Bonelli.
Inoltre Laura Scarpa terrà, assieme a Fabrizio De Fabritiis, lo stage sul fumetto. Vi parlerà di storie, idee, sceneggiature, insomma di come si racconta attraverso le immagini.
In questi giorni a Rimini (e qui) parleremo con voi dei nostri corsi di fumetto, sceneggiatura e illustrazione online e del workshop The Art of Storytelling di David Lloyd, che partiranno a ottobre.
Vi racconteremo anche delle nostre prossime uscite per Lucca Comics, ovviamente, e del meeting di Roma Critical Comics, di cui vi parleremo meglio dal 1°settembre.

A proposito del meeting di settembre, ecco un altro "compare" degli incontri di Critical Comics, dove critici internazionali e  nazionali, cartacei e di di rete, si incontreranno, confronteranno e parleranno del fumetto in europa oggi, e dell'arte di Andrea Pazienza.

Ma lasciamo a Andrea Queirolo, questa volta, consigliarci per le letture di un'estate calda e fumettosa.

  • Rutu Modan - La proprietà (Lizard)



  • Carl Barks - Zio Paperone e la disfida dei dollari (Lizard)
  •  
  • Nick Spencer & Christian Ward - Infinite vacation (Image)
  •  
  • Sammy Harckam - Golem Stories (Coconino)
  • Ramon K. Perez - Jim Henson's Tale of Sand (Panini)

domenica 14 luglio 2013

Critical Comics e critici di comics

Matteo Stefanelli sarà tra i nostri  relatori degli incontri internazionali tra il 20 e il 22 settembre a CRITICAL COMICS, il meeting attorno alla critica del fumetto e allo stato del fumetto e del graphic novel, in Italia e in Europa oggi.  
Ecco le sue 5 letture per l'estate, che in parte potrete approfondire sul suo blog.
Non le commenta lui e non le commentiamo noi; preferiamo invece parlarvi di più
 di CRITICAL COMICS dopo le immagini

  • Barnaby vol.1, di Crockett Johnson.
  • Le fils du roi, di Eric Lambé
  •  
  • Opus voll. 1/2, di Satoshi Kon
  •  
  • Inside Moebius voll. 1/2, di Moebius
  •  
  • L'intervista, di Manuele Fior



L’evento si intitola CRITICAL COMIC, ed è aperto al pubblico, previa prenotazione.

La galleria CArt esporrà per l’occasione tavole del fumetto italiano e internazionale, in particolare di Enrique Breccia. Nella Galleria saranno anche esposti e in vendita, i volumi in lingua italiana di critica, di saggistica, di storia e manualistica del fumetto oggi ancora disponibili e che gli editori invieranno per la consultazione e vendita.
Perciò chiediamo a tutti gli editori che si occupano di saggistica e manualistica, di contattarci e inviarci successivamente il materiale da mettere in vendita.
L’evento si aprirà alle 15 di venerdì 20 settembre, per concludersi la stessa ora della domenica successiva, dopo un brunch di incontro e commiato.

Nel corso di queste 48 ore, si alterneranno degli incontri/tavole rotonde di critici e delle lezioni (lettura di tavole).
A oggi le tematiche prescelte per gli incontri, che andranno precisandosi, sono queste:
1) Lo stato della critica: la critica fumettistica in Europa oggi, che valori e che ruoli.
2) La critica fumettistica al di fuori dei… critici fumettistici: il fumetto fuori dal ghetto (anche grazie a graphic novel e graphic journalism, ma anche alla rete)
3) Lettura e memoria d’autore: Andrea Pazienza, fumettista, narratore, artista, creatore di immaginario. A 25 anni dalla sua morte tentativo di un’analisi dell’arte.

Alcuni nomi, tra quelli contattati e in corso d’opera, sono già confermati.
Moderatori degli incontri: Luca Raffaelli, Ferruccio Giromini e Alessio Trabacchini. 
Tra i relatori: Matteo Stefanelli (Univerità Cattolica di Milano)
Daniele Barbieri (Semiologo e Docente presso SUPSI di Lugano e l’Accademia di Belle Arti di Bologna)
prof. Grünewald (il presidente dell’associazione Gesellschaft für Comicforschung)
Enrico Fornaroli (Accademia di belle Arti di Bologna)
Alvaro Pons, (Docente del Diparimento de Optica della Universitad de Valencia)
Boris Battaglia (saggista e blogger “meglio ladro che critico di fumetti”)
e rappresentanti dei blog più "critici"

Il tentativo è di fare una cosa intelligente, e di creare attenzione attorno all’analisi di medium, o meglio, di un linguaggio, che sta crescendo velocemente all’attenzione del pubblico, soprattutto oggi attraverso l’avvento di graphic novel e graphic journalism, ma anche con i grandi eroi da grande pubblico, e che però non sempre trova critici o spazi adeguati...
Al contempo, questi incontri potranno darci nuove chiavi di lettura della Nona Arte e renderci più coscienti delle sue potenzialità, rischi ed evoluzioni in arrivo, anche attraverso un confronto con il panorama internazionale.È importante che il mondo della critic ìa ci osservi e commenti.
E che il pubblico sia presente, non solo ad ascoltare e guardare.

Ci sentiamo per approfondimenti.
Sponsor e sostenitori dell'evento: Cart Gallery, Goethe Institut (sempre più interessato ai fumetti di qualità) e http://www.fandango.it/.

venerdì 12 luglio 2013

Critical-Mente Comics

La critica chiede cervello, e il fumetto pure.
Dall'occhio l'immagine passa proprio al nostro cervello e comunica a punti diversi di quelli a cui stanno comunicando le parole. Ecco forse perché, se a certi livelli il fumetto è lettura facile, e passa dritto al nostro conoscere senza passar per lunghi giri, in altre occasioni diventa più complesso da leggere. Due poli d'attenzione, due zone di attività che devono magari comunicare... 
Il doppio polo ce lo propone pure Paolo Interdonato, detto anche spari-d'inchiostro. Anche il suo cervello s'è un po' duplicato...
Speriamo di averlo, uno e bino, al nostro incontro romano a settembre, Critical Comics sta prendendo una forma solida che vi comunicheremo la prossima settimana.


«io in vacanza mi porterei cinque fumetti che non ho ancora letto. 
Siccome mica ci sono, sulla mensola, 5fumetti5 che non ho letto e che mi porterei in vacanza, tocca di mentire. 
Te ne dico cinque, alcuni li ho letti, ma tu fai finta che non sia così».

1. La proprietà di Rutu Modan (Rizzoli Lizard)

2. Occhio di falco 1 di Matt Fraction e David Aya (Panini comics)

3. Billy Nebbia 1: Il dono dell'oltrevista di Guillaume Bianco (Bao)
4. Opus 2 di Satoshi Kon (Planet Manga)
5. Inside Moebius 2 di moeb. (Comicon)

Poi, in realtà, mi viene anche di portarmi delle robe fatte un sacco di anni fa e riedite di recente:
(niente copertine, per questi, sorry, ve la caverete lo stesso N.d.R.) 
1. Polsi sottili di Giorgio Carpinteri (Coconino/Fandango)
2. Spirou e Fantasio: Viaggi intorno al mondo (1952-1954) di Franquin (RW)
3. The Adventures of Jodelle di Guy Peellaert (Fantagraphics)
4. Topolino e i pirati di Floyd Gottfredson (Rizzoli Lizard)
5. Espana Una, Grande y Libre di Carlos Gimenez (Random House Mondadori)
Paolo Interdonato

giovedì 11 luglio 2013

Consigli di lettura (e critical comics avanza)

ecco cinque titoli per l’estate suggeriti da Andrea Mazzotta.
Intanto procede l'organizzazione per Critical Comics, il meeting sullo stato del fumetto e della sua critica, che terremo a Roma dal 20 al 22 settembre. Un bel fine settimana per fare un po' di chiarezza su tutto quello che accade nel mondo del fumetto in Europa.


«I criteri con cui li ho scelti sono i seguenti:

-          Storie leggere, che d’estate tocca rilassarsi e sorridere. Quindi via tante belle Graphic Novel un po’ più impegnative come Sweet Salgari di Bacilieri o Blast di Larcent o Era la guerra delle trincee di Tardi.
-          Storie reperibili, nel senso che vai in una fumetteria o libreria e le trovi, quindi via Dracula di Bram Topker di Enna/Celoni, che non è più reperibile essendo uscito per l'edicola.
-          Storie che possono essere lette da chiunque, quindi via i manga seriali e tanto  materiale supereroistico.
Detto ciò, ecco i miei titoli da mettere sotto l’ombrellone

1)      Portugal di Cyril Pedrosa. E’ un mattonazzo come dimensioni, ma la storia è fresca e scorre bene. Per un lungo pomeriggio sull’amaca in giardino. Ed. Bao


2)      The Walking Dead Compendium. Altro mattonazzo da 1092 pagine. Walking Dead è una serie che appassiona. Ben scritta, discretamente disegnata. Soprattutto intrattiene e svaga. Per un campeggio estivo di una decina di giorni, da leggere un po’ alla volta. Ed. Salda Press
3)      Locke & Key 1-2-3. Bellissima serie, molto appassionante e coinvolgente. Presto dovrebbe giungere anche una versione cinematografica, dicono i ben sapenti. Da leggere sotto l’ombrellone spaparanzati sulla sdraio.
4)      Ritorno alla terra 1/2 di Manu Larcent: Non so se sono usciti l’anno scorso o meno (ma mi sembra che il secondo sia stato presentato al Comicon 2012) ma sono assolutamente da leggere. Per un fresco pomeriggio in campagna, in compagnia di un bicchiere colmo di  latte di mandorla. Ed. Coconino
5)      The Complete Calvin e Hobbes Vol.1 (e seguenti): La nuova edizione Cosimo Panini è splendida, anche se non quanto il fumetto in sé che è di suo inarrivabile. Per tutte le mamma e i papà seduti sotto l’ombrellone costretti con un occhio a seguire i figli mentre si fanno il bagno. Soprattutto perché possano capire di non essere soli…..Ed. Cosimo Panini».
Andrea Mazzotta

mercoledì 10 luglio 2013

Critical Comics e consigli di lettura

Il nostro sguaardo "critical" sul fumetto si sta facendo più attento, per logico nostro interesse, ma soprattutto in vista dell'incontro internazionale che stiamo organizzando per il 20/22 settembre a Roma.
Stanno fervendo i preparativi attorno a questo meting di critici, dalla Germania, dalla Spagna, dalla Svizzera.

Tra gli italiani, oltre a Matteo Sttefanelli e Daniele Barbieri, c'è Boris Battaglia, nom de plume che sul suo blog da anni dice cose interessantissime, e da qualche mese collaboratore con una sua rubrica su «Scuola di Fumetto».
Eccolo a essere il primo a rispondere all'appello per i libri da consigliare come lettura di quest'estate, ma altri ci stanno già invando altri suggerimenti.

Davvero?  No, davvero vuoi darmi a intendere che adesso che finalmente l’estate è arrivata e puoi goderti le vacanze, chennesò: andare in bicicletta, dormire, viaggiare, conoscere, nuotare, divertirti insomma, davvero vuoi farmi credere che troverai pure il tempo per leggere? Dai. Non è possibile. Se perdi tempo a leggere vuol dire che non ti stai divertendo, che non hai niente di più interessante da fare, che in fondo stai buttando quel tempo che solo è veramente tuo: quello libero dal lavoro e dalla scuola.
Però vabbè, se insisti io cinque fumetti da guardarti quest’estate te li consiglio pure.

Allora. Io a quello che gli è venuta l’idea del marchio 9L gli darei una cragnata sul naso, ma i due volumi che Panini ha appena dedicato, rispettando l’edizione definitiva Fantagraphics, a Love and Rockets dei fratelli Hernandez devi assolutamente prenderli. Una saga corale senza eguali per l’ampiezza della struttura narrativa e per la ricchezza teorica di questa stessa struttura.
 



Poi, visto che ti piace così tanto leggere e per farlo sei disposta/o a (quasi) tutto e dato che la casa editrice certo (purtroppo per loro) non l’avrà esaurito, recuperati ordinandolo in una libreria seria Era la guerra delle trincee di Tardi, edito da BD l’anno scorso. Un crudissimo atto d’accusa contro la guerra  che nega al contempo la sequenzialità del fumetto. Il fumetto lavora su unità discrete. Rappresenta il cambiamento. Non la sequenza del suo realizzarsi. Questa il fumetto non può raccontarla. Può metterne, deve farlo come lo fa Tardi, in discussione questo aspetto. Leggilo, cazzo.
 
Non farti sfuggire La seconda volta che ho visto Roma di Marco Corona, edito qualche mese fa da Lizard. Tra Vittorio De Sica e Jean Luc Godard la cronaca di quel viaggio di formazione che è (passando attraverso storie a forma di farfalla) la ricerca della forma etica necessaria al narratore per poter rivolgersi al lettore.
 
Dossier Tav di Claudio Calia (Becco Giallo) non puoi fartelo mancare in questa mazzetta di letture estive. Non tanto per la necessità di qualsiasi persona mediamente intelligente di essere NOTAV, quanto perché Claudio è l’unico (forse insieme aGianluca Costantini e a Tuono Pettinato, via) a usare la “grammatica” (come la definisce lui) del fumetto per realizzare dei saggi. Dimostrando, con ottimo risultato in questo libro, che il fumetto non è un linguaggio, quanto piuttosto quella che i greci chiamavano graphein (scrittura disegnata o disegno scritto).

Se leggi il francese come ultimo volume non farti mancare Billy Brouillard di Guillaume Bianco. E’ appena uscito per Soleil il secondo cofanetto. Attraverso la metafora di un ragazzetto miope che senza gli occhiali vive nella nebbia dell’ipometria abitata da esseri fantastici, mette in discussione l’infanzia e le storie di cui si nutre che in fondo sono quei fumetti che ci piacciono tanto. Se proprio il francese non lo leggi, c’è una casa editrice italiana di quelle che fanno fumetti di questi tempi senza progettualità che ha pubblicato, banalizzandolo già dal titolo del volume e dal nome dell’personaggio eponimo, il primo tomo Le don de trouble vue. Mi sembra si chiami Bao.

  

Comunque insisto. E’ meglio se invece di perdere tempo a leggere, lo passi a viverlo.

 Boris Battaglia